Uscita didattica a conclusione del progetto eTwinning “Legends that unite us”
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Nella giornata del 31 marzo, gli alunni e le alunne della classe 2B del plesso Riva dell’Istituto Comprensivo Santa Caterina hanno preso parte a un’entusiasmante uscita didattica a conclusione del progetto eTwinning “Legends that unite us”, un percorso educativo che ha unito culture, racconti e tradizioni di diversi Paesi europei.
L’iniziativa ha condotto i ragazzi e le ragazze alla scoperta di uno dei siti più suggestivi del territorio: la domus de Janas “S’Aqua Is Dolus”, situata nel comune di Settimo San Pietro. Un luogo ricco di fascino e mistero, legato alle antiche leggende della civiltà nuragica, che ha rappresentato una perfetta sintesi tra apprendimento e immersione nella storia locale.
Il percorso non si è limitato alla visita archeologica: gli studenti e le studentesse hanno infatti attraversato anche la pineta di Sinnai, vivendo un’esperienza a stretto contatto con la natura, con il riconoscimento di piante endemiche della macchia mediterranea, hanno praticato rudimenti di orienteering per un'orientamento nello spazio outdoors, e light hiking per una migliore conoscenza delle proprie energie e consapevolezza della muscolatura in fase di sviluppo. Un’occasione preziosa per osservare l’ambiente circostante, rafforzare il senso di gruppo e mettere in pratica quanto appreso durante il progetto.
Ben equipaggiati con abbigliamento adeguato, zainetti con merenda e acqua, e pronti ad affrontare anche eventuali cambiamenti del tempo meteorologico, i bambini e le bambine hanno partecipato con entusiasmo e curiosità a tutte le attività proposte.
L’uscita si è conclusa con il rientro a scuola in tempo per il pranzo, lasciando negli studenti e nelle studentesse il ricordo di una giornata formativa e coinvolgente.
Un’esperienza che ha saputo coniugare cultura, territorio e collaborazione internazionale, dimostrando ancora una volta quanto la scuola possa essere un ponte tra passato e futuro, tra conoscenza e scoperta.

Progetto eTwinning “Living Story Books”
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Nel periodo da gennaio a marzo, la nostra scuola ha partecipato al progettoeTwinning “Living Story Books”, in collaborazione con docenti e studenti provenienti da Turchia, Croazia e Romania. Il progetto, della durata di tre mesi, ha coinvolto le alunne e gli alunni della classe 2B della Scuola Secondaria in attività creative e collaborative, finalizzate alla realizzazione di storie condivise. Attraverso il lavoro di gruppo e l’uso di strumenti digitali, gli alunni hanno sviluppato story books, mettendo in gioco fantasia e spirito di collaborazione. Particolarmente significativo è stato l’incontro a distanza, che ha rappresentato un momento di scambio autentico e coinvolgente tra gli studenti, favorendo la comunicazione in lingua inglese e il confronto interculturale.
Tra i materiali prodotti e documentati:
- un collage dei loghi del progetto, realizzati dagli studenti;
- le story books (su padlet) realizzate dai Paesi partecipanti;
- una bacheca fotografica con immagini delle attività svolte;
- un collage di immagini dell'incontro online con la docente e gli studenti della Turchia.
https://padlet.com/livingbookswithkids/digital-story-lab-voices-across-europe-zaneh30ji1xb7lei
NUOVI GIOCHI DELLA GIOVENTÙ - CORSA CAMPESTRE
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Nella splendida cornice del Parco di Molentargius, il 25 marzo 2026 si sono svolte le finali provinciali della Corsa Campestre, che ha visto protagonisti 19 tra alunne e alunni della Scuola Secondaria di primo grado di Via Piceno e del Cima. La bella giornata all'insegna dello sport ha favorito momenti di amicizia e divertimento, oltre a collaborazione e inclusione. I Progetti Sportivi Scolastici vanno oltre la competizione e rafforzano i valori civici e sociali dei nostri alunni e alunne.

“Gramsci Antonio: Presente!” La forza delle idee non si ferma.
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Il silenzio della sala di una biblioteca, il ritmo martellante di un rap che si diffonde attutito dalle cuffie di una esuberante studentessa, Giulia, alle prese con la tesina che una “prof” le ha assegnato come compito per casa. Inizia così lo spettacolo dedicato alla figura di Antonio Gramsci dalla compagnia “Actores Alidos”, a cui hanno assistito questa mattina le classi terze della scuola media di Via Piceno nell’Auditorium “Daniela Zedda”. Un’ora intensa di teatro che ha saputo trasformare una figura storica, spesso percepita come distante o complessa, in un uomo in carne e ossa, fatto di sensibilità febbrile, affetti e, soprattutto, di una straordinaria resistenza fisica e morale. Lo spettacolo non si è limitato a una lezione di storia sul Gramsci intellettuale; attraverso la recitazione, studentesse e studenti hanno potuto esplorare il lato più intimo di Gramsci, l’uomo: le “Lettere dal carcere” indirizzate ai figli Delio e Giuliano, alla moglie Giulia e alla sorella Teresina; il dolore della lontananza e la ferma volontà di non “svendere” mai la propria dignità in cambio della libertà. Ed è prepotentemente venuto fuori anche l’anticipatore di questioni sociali e politiche di estrema attualità come l’istruzione, l’ecologia e la cultura di massa. Particolarmente efficace è stata la scenografia fatta di pochi elementi, essenziali: libri e ancora libri, a simboleggiare la potenza di un studioso il cui pensiero nemmeno il carcere è riuscito a imprigionare. Perché portare Gramsci in una scuola media? La risposta sta in una delle sue frasi più celebri: “Istruitevi, perché avremo bisogno di tutta la nostra intelligenza”. In un’età in cui si inizia a costruire la propria identità e il proprio senso critico in vista delle scelte future (e dell’Esame di Stato), il messaggio dello spettacolo è arrivato forte e chiaro: - La cultura come strumento di libertà: studiare non serve solo a prendere un bel voto, ma a capire il mondo. - Il valore della partecipazione: l’invito a non essere “indifferenti” di fronte alle ingiustizie. - La resilienza: la capacità di restare fedeli ai propri ideali anche nelle difficoltà più estreme. Al termine della rappresentazione, gli attori si sono fermati per un momento di confronto con il giovane pubblico. Le domande sono state numerose: dallo scontro con il Fascismo, alla curiosità sulle condizioni di vita in carcere negli anni ‘30, fino a riflessioni più profonde sulla libertà di espressione di oggi. È stato un momento di scuola “fuori dai banchi”, che ha dimostrato come il teatro sia ancora uno dei mezzi più potenti per far rivivere la memoria e trasformarla in cittadinanza attiva. “Odio gli indifferenti. Credo che vivere voglia dire essere partigiani”. Con questa frase ‘Nino’ ha concluso lo spettacolo e ci ha accompagnato nel rientro in aula, con la consapevolezza che la storia non è fatta solo di date, ma anche di scelte coraggiose.

Le classi 3D e 3F di Via Piceno al Laboratorio di Robotica de La Manifattura
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Si è tenuto il 23 marzo, il primo di quattro appuntamenti presso il Laboratorio di robotica di Opificio Innova alla Manifattura Tabacchi. Sotto la coinvolgente guida delle animatrici del Learning Center, alunne e alunni della 3^D hanno avuto modo di conoscere, studiare, programmare e gestire il braccio robotico e.Do progettato a fini didattici da Comau. Un salto di qualità nel percorso di robotica educativa che la classe ha sperimentato per tutto il triennio tra i banchi di scuola, partendo dal coding, passando per i robot didattici Lego e arrivando fino alle simulazioni di scenari extraterrestri con il robot e.Do. Si ringrazia l'Opificio Innova per l'opportunità offerta.


Documentazione
- Incontro con l’autrice Lucia Perrucci nell’ambito del progetto "Gli scrittori fanno scuola"
- APRE SAFE SPACE
- Guardiamo oltre il pregiudizio: Mohamed Gaye incontra le alunne e gli alunni della scuola secondaria di primo grado Cima e Piceno
- BANDO DI CONCORSO INTERNO PER L’IDEAZIONE DEL LOGO DELLA SCUOLA SANTA CATERINA












